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mercoledì 15 gennaio 2020

IT Capitolo 2: bello sì, pauroso sì, ma…



…qualcosa non ti ha completamente soddisfatto. Fai pure fatica a capire cosa ma al termine della visione la sensazione è che manchi qualcosa. All’inizio lo imputavi semplicemente al fatto che il primo IT anni ’80 l’avevi visto da piccolino e quindi eri molto più facilmente impressionabile – qui la recensione del Capitolo 1 del 2017 intanto per chi si sia già annoiato dopo due righe -; poi hai pensato che comunque sapevi già stavolta come andava a finire e quindi probabilmente il fascino veniva un po’ meno. 

Ma non era quello. 

domenica 2 giugno 2019

Unsane: non un film che fa uscire pazzi



Ne hai sentito parlare in maniera entusiastica da amici; sei andato in Internet a vedere le recensioni e i voti della critica specializzata e dei fans; hai letto in soldoni la trama su Wikipedia; l’hai scaricato convinto che si trattasse di un film da non perdere e ti sei affrettato a guardarlo – rigorosamente di notte e con luci spente – e…non l’hai trovato così impressionante. 

Sì, perché Unsane, film del 2018 per la regia di Steven Soderbergh – i vari Ocean seguiti da un numero, giusto per citare qualche sua opera – con protagonista Claire Foy – più serie per il piccolo schermo che film per il grande – per lasciarsi vedere si lascia pure vedere ma alla fine non stuzzica così tanto: o forse le attese erano troppo elevate.

Di seguito alcuni motivi per cui è bene, prima di mettersi comodamente seduti davanti alla TV con pop corn e bibita, non attendersi troppo. 

sabato 17 novembre 2018

Upstream Color: quando vedere conta più che parlare



Per te che ormai sei abbastanza abituato a mettere giù un paio di parole senza alcuna pretesa di professionalità su quello che vedi dovrebbe essere anche abbastanza facile. Di solito, quando ti accingi a vedere un film, una bella pagina bianca con matita facilmente cancellabile ti accompagna: in questa maniera segni facile i punti notevoli, quelli un po' meno notevoli e quelli su cui vuoi documentarti. 

Ecco, quando hai visto Upstream Color, film del 2013 di Shane Carruth - uno che aveva fatto anche questa cosina qui e motivo principale per cui ti sei voluto sciroppare questa pellicola di circa 96 minuti - il tuo foglio è praticamente rimasto bianco. Non sapevi cosa scriverci; non capivi nemmeno bene cosa stavi vedendo e avevi solo la sensazione di star perdendoti mentre la trama procedeva. 

E poi? E poi non eri sicuro di scriverci alcunchè, finchè, dopo sana dormita, hai deciso che lo fai. 

sabato 10 novembre 2018

Arq: loop temporali in un thriller fantapolitico




ARQ è un thriller fantascientifico del 2016 diretto da Tony Elliott, andato in onda sulla piattaforma Netflix. Affronta il tema del loop temporale pur non raggiungendo la complessità di un Timecrimes  o di un Triangle ma comunque dando allo spettatore la maniera di pensare; ci aggiunge una semplice ma discreta storia thriller con base su un rapporto piuttosto turbolento tra due fidanzati e spruzza qualche tocco di action. 

Sul primo aspetto ti vuoi soffermare perchè se tutto sembra facile e lineare, qualcosa potrebbe invece sfuggire.